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Cheratocono

cheratocono

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea che comporta la deformazione più o meno asimmetrica della superficie ottica corneale associato ad una riduzione dello spessore corneale all’apice della deformazione e conseguente riduzione progressiva della capacità visiva. Il cheratocono insorge di solito in età adolescenziale (tra i 14 e i 20 anni). Tipicamente, si manifesta in maniera asimmetrica, interessando prima un occhio e dopo qualche anno, l’altro. E’ una malattia progressiva degenerativa.
I disturbi visivi del paziente con cheratocono dipendono dalla forma irregolare della superficie corneale. Indispensabile quindi studiarne le caratteristiche per definire il grado della malattia e monitorarne la progressione.

Nelle sue fasi iniziali, il difetto visivo generato dal cheratocono può essere corretto con occhiali o lenti a contatto morbide, rigide e nei casi più avanzati costruite su misura. Nei casi in cui le porzioni centrali della cornea sono trasparenti, conviene sempre ricorrere a tecniche conservative. La terapia più recente per il trattamento del cheratocono è il Cross-linking che serve a rinforzare le fibre di collagene di cui è composta la cornea attraverso l’instillazione di vitamina B2 (riboflavina) e la successiva irradiazione della superficie oculare con un laser a raggi ultravioletti che attiva il farmaco. Il trattamento si esegue in anestesia topica (gocce di collirio), dura circa 40 minuti e al termine dell’intervento viene applicata una lente a contatto morbida nei casi in cui si è rimosso l’epitelio. Nei casi più avanzati si può ricorrere all’impianto, con il Laser a Femtosecondi, di segmenti intrastromali (degli anellini), invisibili ad occhio nudo, che hanno lo scopo di ripristinare una forma più fisiologica, riducendo al massimo la deformazione e l’irregolarità delle porzioni centrali della cornea. Di solito l’intervento consente un miglioramento sia della visione a occhio nudo che di quella corretta con occhiale o lente a contatto. Nei casi più gravi si deve ricorrere al trapianto parziale o totale del lembo corneale.